
Dal 6 all’8 novembre, Roma ha ospitato il 1° Congresso Nazionale AIMO-SISO, il più importante appuntamento italiano dedicato alle scienze oftalmologiche, che ha riunito oltre 3.500 partecipanti e più di 800 relatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, presso la cornice del Palazzo Congressi LA NUVOLA. Un evento che ha trasformato la capitale in un laboratorio di idee e innovazione, con focus su intelligenza artificiale, genetica, diagnostica avanzata e nuove frontiere terapeutiche oculistiche.
Il Polo Nazionale Ipovisione, centro di riferimento italiano per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva, ha organizzato il simposio “Ruolo della microperimetria nella valutazione funzionale e nella riabilitazione visiva”, con l’obiettivo di sottolineare il ruolo del microperimetro, non solo in ambito riabilitativo, contesto nel quale si conferma strumento indispensabile nella diagnosi e nella riabilitazione del soggetto ipovedente, ma, più in generale, in ambito di retina medica e chirurgica.
Tema centrale del simposio sono state le tecnologie utilizzate per la riabilitazione visiva, dall’uso di strumenti tecnologici alle strategie che sfruttano la neuroplasticità, con l’obiettivo di garantire ai pazienti autonomia e inclusione nella vita quotidiana.
In particolare, è stato messo in luce l’uso della microperimetria quale strumento di valutazione utile sia nella assistenza clinica che nella ricerca scientifica, rappresentando, di fatto, un ponte fra la ricerca e la continuità della cura dell’individuo ipovedente. La sessione ha visto protagonisti i principali esperti del Polo, la Prof. Parravano e la dott. Costanzo, oculiste della Fondazione Bietti IRCCS esperte in retina medica. I loro interventi hanno sottolineato il valore di inserire la microperimetria nel multimodal imaging retinico, in quanto in grado di apportare le informazioni sulla funzione retinica, sia in fase di diagnosi precoce che come guida per migliorare gli outcomes chirurgici.
Abbiamo appreso come la sensibilità media scotopica può mostrare una maggiore compromissione rispetto alla sensibilità mesopica nelle fasi precoci di AMD, ad indicare che la disfunzione dei bastoncelli può precedere quella dei coni. Altro dato molto interessante è che esiste una correlazione significativa tra la sensibilità della microperimetria e la gravità dei deficit di flusso coriocapillare in occhi con degenerazione maculare legata all’età nelle fasi precoce e intermedia. Riuscire ad integrare i biomarkers di OCT e OCTA con i dati funzionali della microperimetria permette di formulare diagnosi sempre più precoci e accurate e migliorare le nostre conoscenze sui meccanismi fisiopatologici alla base della degenerazione maculare legata all’età.
Anche nella chirurgia vitreoretinica la microperimetria si conferma strumento chiave, perchè permette una valutazione funzionale precisa e utile per pianificare tipo e tempi di interventi complessi, nonchè avere una previsione degli outcomes attesi.
Inoltre, nel corso della discussione, è stato dato risalto al valore della collaborazione multidisciplinare tra specialisti che si occupano di aspetti diversi delle patologie retiniche e della ricerca per sviluppare protocolli riabilitativi sempre più efficaci.
«La riabilitazione visiva non è solo una questione medica, ma un investimento sulla dignità e sull’indipendenza delle persone», ha dichiarato il dott. Filippo Amore, Direttore del Polo Nazionale Ipovisione. «Grazie alla collaborazione tra specialisti e alla ricerca scientifica sul campo, possiamo offrire soluzioni sempre più efficaci e personalizzate».
Il Congresso SISO si conferma così un punto di riferimento per il futuro dell’oculistica, con il Polo Nazionale Ipovisione in prima linea nel promuovere innovazione, prevenzione e cultura della riabilitazione visiva, con un approccio sempre più attento alla centralità del paziente e alla multidisciplinarietà della cura.
Per maggiori informazioni sul Congresso AIMO-SISO: Programma 2025 | SISO Società Italiana di Scienze Oftalmologiche

