Dal 24 al 27 maggio a Milano il 15° Congresso internazionale della Società Oftalmologica Italiana
Dal 24 al 27 maggio 2017 si è tenuto a Milano il 15° Congresso internazionale della Società Oftalmologica Italiana (SOI). Numerosi i corsi, i master e i simposi riservati ai professionisti del settore: dalla cataratta al glaucoma, passando per la chirurgia vitreoretinica e le tecniche laser più sofisticate. Tra le innumerevoli sessioni d’aggiornamento per gli oculisti segnaliamo quelle dedicate a “semeiotica hi-tech in oftalmologia pediatrica”, “corso avanzato di biometria”, “miopia e strabismo”. Tra l’altro è stata riproposta la chirurgia in diretta (intervento di cataratta).
Un’occhiata agli appuntamenti
Realtà d’avanguardia sono, inoltre, la riabilitazione visiva domiciliare via web (teleriabilitazione) e la cartella sanitaria elettronica. Su entrambi questi argomenti, il 24 maggio, sono intervenuti gli esperti del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva di Roma. I quali hanno tenuto le presentazioni sulla “Cartella Elettronica Informatizzata in un Centro di Riabilitazione Visiva: 2 anni di attività” [[autori: F.M. Amore, M. Guidobaldi, P. Piscopo, V. Silvestri, M. Sulfaro]] e la “Progettazione e valutazione in-office di un programma di teleriabilitazione domiciliare” [[autori: F.M. Amore, F. De Rossi, S. Fortini, S. Paliotta, P. Piscopo, V. Silvestri, M. Sulfaro, S. Turco]].
Il 25 maggio si è svolto, invece, un simposio sullo “Scotoma centrale: maculopatia o neurotticopatia?”. Il 26 maggio è intervenuto poi il prof. Filippo Cruciani (coordinatore scientifico del Polo Nazionale), con una relazione intitolata “Acuità visiva centrale e deficit del campo visivo”. Ciò nell’àmbito della più ampia sessione dedicata alla valutazione del danno biologico e dell’invalidità permanente in ambito oftalmologico.
Tra le persone presenti al Congresso segnaliamo anche l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus, a cui la SOI conferirà un riconoscimento in occasione del Congresso di Roma (29 novembre-2 dicembre 2017) per aver ottenuto “risultati impareggiabili nella prevenzione della cecità evitabile, riconosciuti in tutto il mondo”.
Italia indietro, adottare più tecnologie mediche

Dal canto suo il dott. Lucio Buratto ha riferito di un certo malessere presente tra molti medici. Una delle cause sarebbe, tra l’altro, la riduzione degli investimenti nella sanità pubblica. L’oculista milanese ha affermato:
La chirurgia della cataratta, oltre a migliorare la vista e la qualità della vita, riduce la traumatologia grazie alle nuove tecnologie e consente di correggere anche la presbiopia, l’astigmatismo, la miopia…
Innumerevoli sono stati gli interventi dei docenti universitari e degli oculisti supportati da slide. Segnaliamo, in particolare, le lezioni magistrali.
Link utili: Programma del 15° Congresso internazionale
Fonte di riferimento: SOI




È partito il 9 maggio e proseguirà sino a dicembre 2017 un 

È un unicum come Centro di Collaborazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel campo della prevenzione della cecità e della riabilitazione visiva. Si tratta del Polo Nazionale, che ha appena rinnovato un accordo con l’
grazie alla 


Un evento pensato soprattutto per gli oculisti italiani, molti dei quali si sono dati appuntamento a Roma il 23 novembre 2016 per il 96° Congresso nazionale della Società Oftalmologica Italiana (SOI). Quattro giorni ad alta intensità per fare il punto sulle novità in ambito diagnostico e terapeutico, con un serrato confronto tra specialisti.
I diritti dei pazienti prima di tutto. A rivendicarli è la Rete di Cittadinanzattiva, che si muove da tempo nell’ambito di più vasto orizzonte europeo. Dal 7 al 10 novembre una delegazione cipriota di una decina di persone ha soggiornato a Roma proprio grazie a un progetto Ue. Insomma, la voce dei pazienti si è fatta sentire anche attraverso la rivendicazione a un’adeguata assistenza sanitaria.
La visita di quattro giorni ha contemplato incontri, interazioni e lezioni da parte di diversi rappresentanti di Centri e associazioni sanitarie. Anche il Gemelli e il Polo Nazionale della IAPB Italia onlus hanno preso parte al progetto con relazioni e meeting.

Tra scienza e ricordi. Sono stati anche neuroscienziati di primo ordine a intervenire in occasione dei 20 anni del reparto di neuropsichiatria infantile del Policlinico universitario A. Gemelli celebrati venerdì 4 novembre. Sono poi state condivise anche esperienze personali nel campo della ricerca. L’evento – una sorta di festa scientifica universitaria di alto profilo – è stato organizzato dal prof. Eugenio Mercuri, Direttore di Neuropsichiatria infantile presso il Gemelli.
Volpe ha fatto il punto su una malattia neurodegenerativa che distrugge il cervello dei bambini: la leucomalacia periventricolare (rammollimento patologico della sostanza cerebrale). Trovare una cura efficace è una sfida tanto difficile quanto complessa: la neurorigenerazione potrà forse, in futuro, essere garantita dalle
che, qualche anno fa, abbiamo realizzato questo sogno di un centro per i bambini piccoli che hanno più disabilità”.

“La parola agli ipovedenti”: così s’intitola il quarto seminario nazionale a loro dedicato, che si è tenuto sabato 22 ottobre 2016 a Roma presso l’Università Sapienza-Policlinico Umberto I.
L’appuntamento – che cade ad ottobre, il mese tradizionalmente dedicato alla prevenzione 

In Italia gli ipovedenti si stima che siano almeno 1,2 milioni, mentre in tutto il mondo, secondo l’OMS, sono 246 milioni (complice l’invecchiamento demografico). Sempre più spesso la medicina riesce a evitare la cecità e, dunque, più persone restano ipovedenti (il più delle volte anziani); tuttavia nei Paesi in via di sviluppo sovente non si hanno i mezzi per assistere i disabili, compresi quelli visivi.
