SOI,12° Congresso internazionale a Milano
Il 21 maggio il Polo Nazionale per la riabilitazione visiva su psicologia e qualità della vita degli ipovedenti
Oltre ottanta eventi con una straordinaria scelta di argomenti e specialità, per un aggiornamento a tutto tondo sull’oftalmologia e la pratica professionale, uniformemente distribuiti nei quattro giorni della manifestazione. È quanto ha promesso la Società Oftalmologica Italiana che, dal 21 al 24 maggio 2014, ha tenuto a Milano il suo 12° Congresso Internazionale.Chirurgia in diretta col femtolaser
In collegamento con diverse sale operatorie si è potuto assistere in diretta a interventi effettuati con laser a femtosecondi (un femtolaser noto per la sua precisione) per effettuare un’avanzata chirurgia della cataratta e la chirurgia refrattiva (ad esempio per correggere la miopia).Letture magistrali e premi SOI
Hanno partecipato diversi specialisti del panorama internazionale, parte dei quali hanno dato un contributo speciale grazie alle loro letture magistrali. Inoltre sono stati conferiti i premi SOI 2014.I temi principali
Si è discusso non solo di cornea, ma anche di chirurgia della retina e traumatologia oculare. Non sono mancati, tra l’altro, interventi su glaucoma, contattologia, cataratta e uveiti. Sono stati affrontati, da un lato, temi afferenti all’oftalmologia pediatrica, mentre dall’altro è stato affrontato il tema dei tumori oculari (vedi melanoma). Si è però dato spazio anche alla riabilitazione visiva.
Il Polo Nazionale su “Effetti psicologici e qualità della vita dei soggetti ipovedenti”
Ha partecipato al Congresso internazionale SOI anche il Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva degli Ipovedenti (presso il Policlinico A. Gemelli di Roma). In particolare, il 21 maggio è stata presentata una ricerca sugli “Aspetti psicologici e qualità della vita dei soggetti ipovedenti” (S. Turco, S. Fortini). Lo studio scientifico sugli ipovedentiIl Polo ha illustrato il suo studio basato su dati raccolti somministrando a 83 persone ipovedenti (18-94 anni) un questionario specifico sulla loro vita quotidiana e, in particolare, su come la riabilitazione visiva modifichi la percezione della qualità della vita.
L’ipovisione causa ansia, depressione e rabbiaLa ricerca parte dalla constatazione che l’ipovisione causa ansia, depressione e rabbia e porti a una “perdita d’indipendenza e limitata vita sociale”. Di conseguenza tende a ridursi l’autostima: questo può incidere negativamente sulle relazioni umane e sul processo riabilitativo stesso. Un percorso riabilitativo personalizzatoQuindi, è auspicabile “un percorso riabilitativo personalizzato” che tenga conto non solo delle condizioni cliniche dell’ipovedente, ma anche delle sue caratteristiche psicologiche e delle sue relazioni sociali, considerando il soggetto come un tutto, nella sua complessità e nelle sue interazioni. Con quest’approccio “si è osservato un miglioramento nella percezione della qualità della vita, in particolare nei soggetti con deficit visivo centrale”.
Fonte principale: SOI
Pagina pubblicata il 19 maggio 2014. Ultima modifica: 26 maggio 2014
Quando la musica aiuta la vista
Concerto di beneficenza il 23 maggio a Romaper sostenere il Centro di Riabilitazione Visiva Pediatrica di S. Marinella
La riabilitazione visiva dei bambini e la musica sono state alleate per una sera. Si è tenuto, infatti, il 23 maggio 2014 a Roma un concerto di beneficenza presso l’Auditorium-Parco della Musica. Il Centro di Riabilitazione Visiva Pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù è nato alla fine del 2012 in sinergia col Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. Si trova a Santa Marinella (nel Lazio) e ha l’obiettivo di seguire i bambini colpiti da gravi patologie visive per cui non esistono ulteriori possibilità d’intervento e/o cura.Si può, infatti, insegnare anche ai giovanissimi a sfruttare al meglio la parte sana della retina ossia a utilizzare al meglio il residuo visivo di cui dispongono, con il fine di renderli più autonomi nella vita quotidiana: lo scopo del concerto è quello di sostenere e diffondere l’attività di questo Centro di riabilitazione visiva pediatrica. L’Orchestra Roma Sinfonica e il Coro Roma Tre – una compagine di circa cento giovani musicisti diretti da Isabella Ambrosini – si sono esibiti magistralmente nei celebri Carmina Burana di Carl Orff, opera di notevole suggestione e di grande impatto (per coro, soli, due pianoforti e percussioni).
L’evento è stato preceduto dai saluti del Rettore dell’Università di Roma Tre Mario Panizza, del Segretario Generale della IAPB Italia Tiziano Melchiorre e del Direttore del Centro di Riabilitazione Visiva di S. Marinella Alessio Calandrelli.I proventi del concerto vengono devoluti interamente all’Ospedale Bambino Gesù per il Centro di Riabilitazione Visiva Pediatrica di S. Marinella, ai fini dell’acquisto di attrezzature e altri beni di servizio.
Associazione Culturale InCANTO in collaborazione con: Università degli Studi Roma Tre, Roma Capitale – Commissione XII – Turismo e Moda e Relazioni Internazionali.
Con il patrocinio di: Roma Capitale, Presidenza dell’Assemblea Capitolina
Roma Tre con il Bambino Gesù
Concerto di beneficenza per il Centro di Riabilitazione Visiva Ospedale Pediatrico Bambino Gesù- IAPB Italia onlus
C. Orff
Carmina Burana
ROMA TRE
Ensemble Percussionistico
ROMA SINFONICA
DIRETTORE: ISABELLA AMBROSINI
Pianisti: Massimo Spada, Damyan Tudzharov
Soprano: Marta Vulpi, Baritono, Stefano Meo
Controtenore: Luigi Schifano
Maestro assistente al Coro: Fabio Serani
Il concerto sarà presentato dalla musicologa Gaia Vazzoler, venerdì 23 maggio 2014, ore 20,30 – Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica, Viale Pietro de Coubertin, 30
Link utile: Università degli Studi di Roma Tre
Pagina pubblicata il 13 maggio 2014. Ultima modifica: 26 maggio 2014
Congresso PRISMA

Un mondo d’ipovisione
Congresso a Firenze il 30 e il 31 marzo: fondamentali la riabilitazione visiva e l’approccio multidisciplinare
Un prisma d’idee per far luce sull’ipovisione e sulla riabilitazione visiva. Si è tenuto a Firenze, il 30 e il 31 marzo, un congresso in cui sono state considerate le evoluzioni più recenti e le controversie nel campo di una disabilità visiva comune: oggi, nel mondo, secondo l’Oms vivono circa 246 milioni d’ipovedenti, che in Italia sono circa un milione e mezzo.
L’evento, organizzato da PRISMA onlus, è stato tra l’altro patrocinato dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia. In apertura dei lavori si è parlato del danno visivo da edema maculare diabetico, oltre che delle terapie geniche (presente e futuro delle terapie retiniche ereditarie) e della riabilitazione di persone colpite da emianopsia (visione di metà del campo visivo, in genere in seguito a un ictus).
La dott.ssa Stefania Fortini del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva è intervenuta sul “Ruolo dello psicologo in ipovisione: quanto incide lo stile di personalità nell’efficacia riabilitativa”. È molto importante la figura dello psicologo perché va a potenziare, laddove necessario, anche dei fattori presenti nella personalità che possono aiutare nel percorso terapeutico (come l’autostima). Questo è fondamentale perché il riabilitatore deve sapere eventualmente come agire. Infatti, la riabilitazione visiva si deve basare su un lavoro d’équipe che consideri la persona nella sua interezza: l’oculista deve essere affiancato da una serie di figure professionali che, coordinandosi, possono consentire il successo dell’iter riabilitativo.
Link utile: Scuola italiana d’ipovisione
Pubb. il 7 aprile 2014
Australia in vista

Dal 31 marzo al 3 aprile a Melbourne l’11ª conferenza internazionale sull’ipovisione
Lo sguardo si amplia sino all’Australia quando si tratta di ipovisione.
Si è tenuta, infatti, a Melbourne – dal 31 marzo al 3 aprile – una conferenza internazionale dedicata alla disabilità visiva che, secondo l’Oms, colpisce 246 milioni nel mondo.
Anche la Sezione internazionale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia onlus) e il Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva hanno partecipato ai lavori con una delegazione. Oltre al Vicepresidente dell’Agenzia Michele Corcio – che ha portato il suo saluto presentando il Polo Nazionale quale Centro di Collaborazione Oms per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva – sono intervenuti il dott. Filippo Amore, che dirige il Polo Nazionale, e il dott. Tiziano Melchiorre, segretario generale della IAPB Italia onlus.
Un intero Simposio – organizzato il 31 marzo dal Polo Nazionale nell’ambito degli obiettivi stabiliti in collaborazione con l’Oms – è stato dedicato alla discussione degli standard di un’adeguata riabilitazione visiva a livello globale.
I compiti e le funzioni del Polo Nazionale sono stati messi in evidenza nel corso di diversi interventi. Lo scopo delle attività del Polo è essenzialmente quello di offrire agli ipovedenti un livello di autonomia adeguato e di migliorare la loro qualità della vita. Questo Centro si basa su un modello riabilitativo multidisciplinare e integrato includendo, tra l’altro, il sostegno psicologico.
Nell’ambito del simposio, il dott. Amore è intervenuto sul ruolo e le funzioni del Polo Nazionale nonché dello sviluppo di standard minimi internazionali sul piano della riabilitazione visiva. Inoltre si è parlato di una Consensus Conference internazionale che ha mirato proprio a definire tali standard (che si svolgerà a Roma l’anno prossimo). Il 31 marzo anche Jill Keeffe ha tenuto una relazione, sempre nell’ambito dello stesso simposio, su “Prevenzione e riabilitazione visiva: Piano d’azione Oms 2014-2019”.
Inoltre, il primo aprile la dott.ssa Valeria Silvestri ha trattato il tema dei pazienti colpiti da degenerazione maculare legata all’età riabilitati con dispositivi ottici ed elettronici. Infine, il dott. Filippo Amore è intervenuto il 3 aprile sul "Modello italiano di riabilitazione”.
Il Polo Nazionale ha partecipato anche alla sessione dei poster scientifici, non solo con la dott.ssa Silvestri ma anche con la dott.ssa Pacifici per la riabilitazione in età evolutiva.
Pagina pubblicata il 26 marzo 2014. Ultima modifica: 11 aprile
Legge 284, l’incontro del Polo al Gemelli

Riabilitazione visiva, nuova luce sulla legge
Il 24 gennaio 2014 al Gemelli di Roma si è discusso della norma col Ministero della Salute e i Centri di Riabilitazione. Sotto i riflettori la forte riduzione dei fondi destinati alle Regioni
Discutere e confrontarsi sulla Legge n. 284 del 1997, con i suoi pregi e i suoi limiti ("Disposizioni per la prevenzione della cecità e per la riabilitazione visiva e l’integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati"). L’occasione è stata data da un convegno che, organizzato dal Polo Nazionale per la
Riabilitazione Visiva, si è svolto il 24 gennaio presso il Policlinico A. Gemelli di Roma. Il quale ha avuto, tra l’altro, il merito di fare interloquire i responsabili dei diversi Centri di riabilitazione visiva sparsi per l’Italia col Ministero della Salute.
Nodo problematico e molto discusso è stato quello della forte riduzione dei fondi destinati, a livello regionale, ai Centri di riabilitazione visiva. Dunque sono state messe sul tavolo diverse opzioni strategiche per affrontare questo aspetto critico della sanità italiana, legato anche al fatto che la riabilitazione degli ipovedenti non rientra, allo stato attuale, nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) perché manca la relativa copertura finanziaria.
Tale incontro – che ha visto la partecipazione della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute – ha quindi rappresentato un’importante opportunità per fare il punto sull’effettiva applicazione della Legge 284/97 e sulla riabilitazione degli ipovedenti.
I Centri di riabilitazione visiva sono stati citati anche come un esempio virtuoso, come un "concentrato" di pratiche per la buona salute: consentire adeguati percorsi riabilitativi è stata definita "una battaglia di civiltà".“L’evento – ha spiegato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus – è stato, inoltre, un’occasione per approfondire e conoscere il ruolo del Polo Nazionale e il suo mandato come Centro di Collaborazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
LEGGI IL RAPPORTO DEL CONVEGNO
Per consultare il programma clicca qui.
Pagina pubblicata il 9 gennaio 2014. Ultima modifica: 4 giugno 2014
Congresso SOI-Roma, 29 novembre-2 dicembre 2013
Tra visione e riabilitazione visiva
Si è svolto a Roma il 93° Congresso Nazionale della Società Oftalmologica Italiana (SOI). Il 29 novembre un Simposio sulla riabilitazione visiva del bambino ipovedente
Dalla chirurgia in diretta alla riabilitazione visiva, passando per il glaucoma, la cataratta e le altre malattie oculari. Oltre cento eventi dedicati alla vista si sono tenuti a Roma dal 29 novembre fino al 2 dicembre 2013. Si è svolto, infatti, il 93° Congresso Nazionale della Società Oftalmologica Italiana (SOI), società scientifica che raggruppa circa 4600 oculisti. Un appuntamento considerato tra i più importanti in Italia nel suo campo. Ad esso hanno partecipato anche l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e il Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva degli Ipovedenti: venerdì 29 novembre hanno organizzato un Simposio sulla riabilitazione visiva del bambino ipovedente.Il Congresso SOI si è aperto con la chirurgia in diretta (è stato mostrato il laser a femtosecondi), mentre il 30 novembre si è parlato di farmaci contro la maculopatia (anti-VEGF) così come le nuove tecnologie applicate alla chirurgia della cataratta.
Domenica primo dicembre si è affrontato il delicato argomento del diabete (ad esempio si è discusso di edema maculare diabetico), così come di traumatologia oculare, glaucoma e cornea. Infine, il 2 dicembre i lavori si sono conclusi con le emergenze da pronto soccorso oculistico. “È evidente a tutti la crescita e l’impegno che vede protagonista la Società Oftalmologica Italiana”, ha affermato in un suo videomessaggio il Presidente Matteo Piovella, il quale è stato tra l’altro confermato alla guida della SOI per gli anni 2014-’17.
Estratto del programma
29 novembre 2013 a Roma
SIMPOSIO IAPB ITALIA ONLUS e POLO NAZIONALE
LA RIABILITAZIONE DEL BAMBINO IPOVEDENTE
Presidente: G. Castronovo (Presidente della IAPB Italia onlus)
Coordinatore Scientifico: F. Cruciani (Coordinatore scientifico del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva di Roma)
Moderatore: A. Reibaldi (Direttore scientifico del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva di Roma)
16:00 Il ruolo del neuropsichiatra infantile (D. Ricci)
16:15 Il ruolo dell’oculista (F. M. Amore)
16:30 Il ruolo dello psicologo (S. Fortini)
16:45 Il ruolo dell’ortottista (M. Petrianni)
17:00 Il ruolo del terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (F. Meroni)
17:15 Discussione
17:30 Fine della Sessione
Clicca qui per consultare il programma completo SOI
Fonte di riferimento: SOI
Pagina pubblicata il 14 novembre 2013. Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2013
Polo Nazionale ad Oxford

Ad Oxford meeting sulla riabilitazione visiva
Dal 13 al 15 settembre 2013 un convegno sui percorsi terapeutici e riabilitativi degli ipovedenti
Due giorni di conferenze con 150 partecipanti: un evento rivolto agli specialisti del mondo della riabilitazione visiva. È stata questa la formula che la European Society for Low Vision Research and Rehabilitation ha scelto per un meeting scientifico che, dal 13 al 15 settembre 2013, si è tenuto presso l’Università di Oxford (Gran Bretagna).All’evento ha partecipato anche il Polo Nazionale, struttura della IAPB Italia onlus presso il Policlinico A. Gemelli di Roma: il 14 settembre 2013 il dott. Filippo Amore [[Dirigente medico responsabile presso il Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva.]] ha tenuto una relazione sull’efficacia della riabilitazione visiva.È importante che la valutazione della persona ipovedente sia effettuata in tutta la sua complessità (a 360°) da un’équipe di specialisti: prima di intraprendere un percorso di riabilitazione visiva bisogna valutare la sua sfera emotiva, psicologica, aspetti socio-familiari… Naturalmente la motivazione è un altro aspetto saliente: per imparare a sfruttare il residuo visivo (quanto si vede ancora), occorre essere costanti e determinati nel seguire integralmente il trattamento riabilitativo, basato su esercizi. Ad esempio, si può imparare a vedere con una zona paracentrale della retina – cambiando il punto abituale di fissazione – se la zona centrale risulta compromessa.
Fonte di riferimento: ESLRR
Pagina pubblicata l’11 settembre 2013. Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2013
Scienze cognitive

Incontro tra le scienze con cognizione
Dal 17 al 19 giugno 2013 a Trento si è tenuto un convegno. Si è svolta una tavola rotonda sull’ipovisione e la riabilitazione organizzata dal Polo Nazionale
Aspetti sociali, psicologici, economici e tecnologici dell’ipovisione e della riabilitazione visiva: se ne è discusso lo scorso 19 giugno a Trento, nell’ambito di un convegno sulle scienze cognitive a cui ha partecipato attivamente il Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva. L’evento – organizzato dall’Associazione italiana di scienze cognitive presso l’Università degli studi di Trento (dal 17 al 19 giugno) – si è focalizzato sulle applicazioni e il valore socio-economico che possiedono gli aspetti applicativi di discipline che spaziano dalla medicina all’informatica, dalla psicologia all’economia, passando per la sociologia e la fisica. Infatti, come ha sottolineato Alberto Greco, professore presso l’Università di Genova, “una scienza sola non basta”. La multidisciplinarità è necessaria per spiegare e promuovere il cambiamento e le sole neuroscienze non sono sufficienti ad esaurire le necessità della conoscenza umana e le relative applicazioni pratiche. Un approccio “trasversale”, quindi, che aiuta a riflettere e a far evolvere approcci che di solito restano separati e parcellizzati, risultando alla lunga francamente sterili.
Con questo orientamento di fondo si è tenuta anche la tavola rotonda organizzata dal Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione visiva (struttura dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus presso il Policlinico A. Gemelli di Roma). Il dott. Michele Corcio, Vicepresidente della IAPB Italia onlus, ha sottolineato come esista una stretta correlazione tra le strategie riabilitative a livello visivo e le neuroscienze: la plasticità cerebrale da un lato e la possibilità di cambiare il punto di fissazione visivo dall’altro sono fondamentali per consentire un fruttuoso percorso di miglioramento delle capacità degli ipovedenti.
La riabilitazione visiva, ha osservato Corcio, “ha una ricaduta positiva anche in termini economici: riabilitare un ipovedente significa restituirlo a un’attività produttiva. Oggi l’ipovedente è una risorsa”. Inoltre, aiutare una persona che vede molto poco a sfruttare il proprio residuo visivo e a orientarsi significa anche ridurre il rischio di depressione, che ha enormi costi psicologici, sociali ed economici non solo per il singolo, ma anche per l’intera collettività. Tra l’altro un’attenzione specifica riservata all’ipovedente ha ricadute positive anche in un altro senso: pensare la città come uno spazio fruibile dai disabili visivi significa semplificare la vita anche alle persone che vedono bene. Ad esempio, rendere ad esempio i segnali stradali più chiari consente di migliorare la visibilità e, dunque, la sicurezza di tutti. Infine, è il caso di osservare come la società nel suo complesso si senta sollevata offrendo nuove chances agli ipovedenti. In conclusione, investire nel campo della riabilitazione significa… guardare lontano.
Estratto del programma di Trento
Le scienze cognitive: applicazioni e valore socio-economico
Mercoledì 19 giugno (9.30-11.30)
Tavola rotonda
“Ipovisione e riabilitazione: aspetti psico-sociali, economici e tecnologici”
Michele Corcio (Vicepresidente Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità Italia onlus) – IAPB Italia onlus – Chair
Emanuela Rellini (psicologa-psicoterapeuta, Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione visiva) – IAPB Italia onlus
Filippo Amore (oculista, Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione visiva) – IAPB Italia onlus
Valeria Silvestri (ortottista, Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione visiva) – IAPB Italia onlus
Gemelli insieme
Tutti insieme per la prevenzione
Concluse le sette tappe col Policlinico A. Gemelli per scongiurare molte malattie
Il percorso in sette tappe dedicato alla prevenzione, partito a metà giugno 2013 a Roma, si è concluso il 22 giugno 2014 sul litorale romano (Porto turistico di Ostia Lido). È stato organizzato dal Policlinico Agostino Gemelli per celebrare i suoi 50 anni di vita. La vasta iniziativa è stata pensata per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione di alcune delle malattie più diffuse. Tra l’altro si è tenuto un appuntamento dedicato alla vista e all’udito il 7 e l’8 dicembre 2013: oculisti e otorinolaringoiatri hanno effettuato visite di controllo gratuite presso il museo di arte contemporanea MAXXI di Roma in una cornice più ampia in cui si è dato spazio ai cinque sensi (gusto compreso). 
Alcune patologie della vista, che possono portare – ha precisato il Gemelli – a perdita di funzione visiva molto invalidante fino alla cecità, sono in aumento, in ragione soprattutto dell’invecchiamento della popolazione e dei fattori di rischio quali ipertensione e diabete. Tra queste vi sono sicuramente il glaucoma, la retinopatia diabetica, la degenerazione maculare legata all’età (AMD) e la cataratta. Per tutte, il segno premonitore è di certo una perdita anche consistente della funzione visiva che si può valutare con un semplice esame della refrazione” (misurazione dell’acuità visiva con le lettere: valutazione del visus, sia naturale che corretto con lenti).
L’iniziativa è stata soprannominata "Gemelli insieme": il nuovo Policlinico – attraverso i suoi cinque Poli (oncologico, emergenza, donna, cardiovascolare, neuroscienze) – ha diversi percorsi clinici e assistenziali lungo i quali il paziente viene guidato dalla diagnosi alla riabilitazione (per quella visiva c’è il Polo Nazionale della IAPB Italia onlus). L’ultima tappa è dedicata alla prevenzione dei tumori della pelle che, tra l’altro, possono colpire anche le palpebre e il contorno occhi. "
Nella tappa di Ostia i dermatologi del Gemelli (che hanno effettuato oltre 700 visite, ndr) – scrive il Policlinico Gemelli – hanno individuato diversi problemi di salute della pelle di grandi e piccoli, riconosciuti attraverso l’anamnesi completa e l’effettuazione di alcuni esami, come l’epiluminescenza con fermo scoppio portatile. In particolare: alcuni temibili melanomi, tumori che originano dalle cellule dei nei, e carcinomi non melanocitari, lesioni che originano dalle cellule epiteliali. A diverse persone è stato consigliato di eseguire la videodermatoscopia digitale, cioè la mappa dei nei, per iniziare un follow-up delle lesioni pigmentate più a rischio".
Fondamentale è educarsi a corretti stili di vita: la prevenzione è la migliore delle cure. Per questo… occorre curarsene! 
Calendario di check-up e appuntamenti informativi (Roma e dintorni):
15-16 GIUGNO 2013 – informazione sul Gemelli e la prevenzione. Intrattenimento in piazza del Popolo a Roma (15-16 giugno)
21-22 SETTEMBRE 2013 – Prevenzione dei tumori femminili (Roma)
12-13 OTTOBRE 2013 – Prevenzione delle malattie tiroidee (Roma)
7-8 DICEMBRE 2013 – Prevenzione delle malattie della vista e dell’udito al MAXXI di Roma
8-9 MARZO 2014 – Prevenzione delle malattie cardiovascolari (Roma)
5-6 APRILE 2014 – Alimentazione e prevenzione (Roma)
21-22 GIUGNO 2014 – Prevenzione dei tumori della pelle (Porto turistico di Ostia Lido – Roma)
Pagina pubblicata il 17 giugno 2013. Ultima modifica: 10 luglio 2014













