Campagna Campobasso e provincia-Controlli oculistici gratuiti

Controllo oculistico gratuito

Vedere bene… il tuo futuro


Una campagna di prevenzione si è svolta a Campobasso e provincia dall’8 al 30 giugno 

Ha avuto un occhio di riguardo non solo per Campobasso (soprattutto presso l’Università), ma anche per i paesi della provincia. Si è svolta, infatti, un’altra campagna di prevenzione basata su controlli oculistici gratuiti. L’iniziativa, denominata "Per continuare a vedere il tuo futuro… passa di qui", si è tenuta dall’8 al 30 giugno senza soluzione di continuità, ad eccezione delle consuete interruzioniCamper attrezzato per le visite oculistiche gratuite (UMO della IAPB Italia onlus) domenicali. I check-up oculistici gratuiti, organizzati dal Consiglio provinciale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Campobasso, si sono svolti all’interno di un’Unità mobile oftalmica messa a disposizione dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. L’intenzione è stata quella di diagnosticare eventuali malattie oculari in modo tempestivo, onde poter approntare successivamente la terapia più adatta al singolo caso. Tra l’altro è stata controllata l’acuità visiva per sapere se erano presenti vizi refrattivi (miopia, ipermetropia o astigmatismo) oppure se si fosse presbiti.

 

GIORNO ORA LUOGO
     
08 giugno 9:00-13:00 Università degli studi del Molise Facoltà Giurisprudenza
09 giugno 9:00-13:00 Università degli studi del Molise Facoltà di Economia
10 giugno 9:00-13:00 Università degli studi del Molise Facoltà di Agraria
11 giugno 9:00-13:00 Campobasso
12 giugno 9:00-18:00 Campobasso Open day presso la struttura Sportiva Mascioli
14 giugno 9:00-13:00 Termoli
15 giugno 9:00-13:00 Termoli lungo mare
16 giugno 9:00-13:00 Campomarino
17 giugno 9:00-13:00 Larino
18 giugno 9:00-13:00 San Giuliano di Puglia
19 giugno 9:00-13:00 Bojano
21 giugno 9:00-13:00                                      Bojano
22 giugno 9:00-13:00                              San Polo Matese
23 giugno 9:00-13:00 Sepino
24 giugno 9:00-13:00 San Giuliano Del Sannio
                     25giugno 9:00-13:00 Cerce Maggiore
                     26 giugno 9:00-13:00 Baranello
                     28 giugno 9:00-13:00 Riccia
                     29 giugno 9:00-13:00 Civita Campomarano
                     30 giugno 9:00-13:00 Vinchiaturo

  

Fonte principale: UICI. 

Pagina pubblicata il 3 giugno 2010.  Ultimo aggiornamento di questa pagina: 30 giugno 2010 (ore 15:15). 

Premio Braille, XV edizione

 Da sinistra Fiorella Mannoia, Tommaso Daniele ed Eleonora DanieleIl suono della cecitàPremio Braille: il 9 giugno a Roma si è tenuto un concerto in sostegno dei disabili visivi     
Sostenere i disabili visivi a ritmo di musica: lo si è fatto il 9 giugno Roma con la XV edizione del Premio Louis Braille. Si sono esibiti artisti del calibro di Franco Battiato, Arisa e Fiorella Mannoia; quest’ultima, in particolare, ha ottenuto un’ovazione del pubblico. L’evento è stato ospitato nella cornice dell’Auditorium-Parco della Musica ed è stato presentato da Eleonora Daniele. Tommaso Daniele, Presidente UICI Con questo evento si è voluta sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle pari opportunità di cui i disabili visivi dovrebbero sempre godere. L’evento annuale è stato organizzato da Tommaso Daniele, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), di cui quest’anno ricorre il novantesimo anniversario. "I ciechi non sono tutti uguali – ha sottolineato il Presidente dell’UICI –: ognuno di noi ha il proprio sogno da coltivare. Tuttavia vi posso dire come voglio vivere io. Io voglio abbracciare il mondo e spiegare a tutti che l’amore è il principio e la fine di tutte le cose".  Alla serata del 9 giugno ha partecipato, tra gli altri, il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi in veste di premiante della Marina Militare Italiana: "Soprattutto in un tempo di crisi o, comunque, in un’ora di grandissimi cambiamenti è importante confermare l’impegno per l’inclusione nel mercato del lavoro di ciascuna persona (qualunque sia il suo grado di abilità) perché ciascuna persona ha straordinarie potenzialità se messa nelle condizioni di farlo".Fiorella Mannoia durante il concerto per il Premio Braille Anche i ciechi possono vedere la ‘luce’ della vita. Per far questo devono disporre, tra l’altro, di libri scritti nell’alfabeto tattile inventato da Braille. I non vedenti devono poter avere accesso ai tesori della cultura e della civiltà (grazie ai testi stampati in rilievo) e, inoltre, devono poter vivere in modo simile a tutti gli altri. Questi obiettivi sono sostenzialmente condivisi dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità IAPB Italia onlus, che ha patrocinato l’evento assieme alla Biblioteca Italiana per i ciechi “Regina Margherita”, alla Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi e all’Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione onlus (Irifor). La Sezione italiana della IAPB promuove, spesso in collaborazione con le agenzie territoriali dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, una serie di campagne e iniziative. In tal modo mira ad evitare, laddove possibile, il dramma della cecità, curando le malattie e i disturbi oculari: una diagnosi precoce può salvare la vista. Libro in Braille "Questa è un’iniziativa di alto prestigio – ha affermato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus –  perché vuol essere un riconoscimento dell’UICI a chi si adopera particolarmente in favore dei ciechi e degli ipovedenti. A mio avviso, tuttavia, la data dovrebbe essere spostata al 21 febbraio, quando si celebra la Giornata Nazionale del Braille. Tra l’altro il premio dovrebbe essere assegnato ad appartenenti delle diverse categorie professionali (politici, giornalisti, medici, ecc.). Infine, bisognerebbe assegnare il Premio non tanto sulla base delle semplici intenzioni di sostegno ai ciechi e agli ipovedenti, quanto piuttosto dei fatti concreti, quando la speranza del loro inserimento sociale è già diventata certezza".  Nota: nel corso della serata sono stati premiati Giuseppe Castiglione (Presidente dell’Unione delle Province Italiane), Oliviero Toscani, la Marina Militare Italiana, Tutto il calcio minuto per minuto, Apple.

Pagina pubblicata il 31 maggio 2010. Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2010 (ore 10:53).  

Sanit 2010

 Aguzza la vista sulla prevenzione Dal 22 al 25 giugno controlli oculistici gratuiti aperti a tutti presso il Sanit di Roma, davanti al Palazzo dei Congressi dell’Eur  Mettiamo a fuoco la prevenzione. A Roma si sono effettuati controlli oculistici gratuiti dal 22 al 25 giugno grazie all’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus: un’Unità mobile oftalmica, un camper attrezzato per i controlli medico-oculistici, ha sostato di fronte al Palazzo dei Congressi dell’Eur in occasione del settimo Forum Internazionale della Salute (Sanit) inaugurato dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio
Gli oculisti hanno verificato lo stato di salute degli occhi dei cittadini dalle 10 alle 17. Inoltre, sono stati distribuiti opuscoli informativi sulle principali malattie oculari. Quando è stata riscontrata qualche patologia si è consigliata una visita oculistica più approfondita. Una diagnosi tempestiva di eventuali patologie è fondamentale per preservare una buona qualità visiva: può salvare Check-up oculistico con lampada a fessuradalla cecità e dall’ipovisione che, secondo l’Oms, in tutto il mondo colpisce 314 milioni di persone. Solo in Italia si stima che ci siano 362mila ciechi e circa un milione di ipovedenti. Proprio per questo la IAPB Italia onlus… strizza un occhio alla prevenzione. “La salute – ha dichiarato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus – è la vera ricchezza dell’uomo e simboleggia la vita stessa. Noi vogliamo contribuire a migliorarla a livello oculistico. Infatti, come già diceva AristoteleUnità mobile oftalmica della IAPB Italia onlus nella quale si sono svolti i controlli oculistici gratuiti la vista è il senso che amiamo di più. Le patologie oculari si possono prevenire mediante le visite oculistiche. Per questo è importante farsi controllare: i check-up dovrebbero essere una regola di vita, dal bambino all’anziano”.  

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Per maggiori informazioni a carattere oculistico chiama l’800-068506 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13).  Ultima modifica di questa pagina: 7 luglio 2010. 

AMD-i volti della degenerazione maculare

 Due opere di Adam Hahn. Secondo l'artista così si vedono i malati di degenerazione maculare allo specchio Malati allo specchio
I volti della degenerazione maculare attraverso gli occhi di un artista inglese che ha rappresentato il punto di vista dei pazienti in 16 dipinti   
Malati di degenerazione maculare legata all’età visti attraverso gli occhi di un artista inglese, il quale ha ascoltato le testimonianze dei malati per dipingerli come vedono se stessi allo specchio. Adam Hahn ha tenuto la mostra “I volti della Degenerazione Maculare in un dipinto” dal 12 maggio al 16 maggio 2010 (a Roma in via Alibert, 5/a). L’iniziativa, che è stata promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus, ha inteso sensibilizzare l’attenzione su una malattia, la degenerazione maculare legata all’età (DMLE o AMD), che colpisce circa un milione di italiani; ventimila persone si ammalano ogni anno della forma più grave (neovascolare). Eppure questa patologia oculare è conosciuta solo da un terzo degli italiani. Immagini sfuocate e grigiastre nella zona centrale dei quadri per far capire come la DMLE alteri il mondo visivo e per ricordare che riconoscere la malattia ai primi sintomi è fondamentale per approntare un intervento tempestivo. Il tutto è, in questo caso, filtrato attraverso un’interpretazione personale dell’artista, che ha voluto rappresentare i volti in bianco e nero tranne in un caso, in cui il colore dominante è l’arancione.  Avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus, di fronte a un ritratto di Adam Hahn“Malgrado gli sforzi fatti finora, la DMLE continua ad essere una malattia ancora poco conosciuta: si calcola infatti che meno di un terzo degli italiani sa cosa sia e come si cura. Questo significa ha spiegato Giuseppe Castronovo, Presidente dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità che dobbiamo impegnarci ancora di più in termini di informazione e prevenzione. E’ fondamentale sostenere le iniziative di informazione e sensibilizzazione volte a diffondere la consapevolezza del rischio di questa patologia, favorire con azioni e strumenti opportuni la diagnosi precoce, l’accesso alle terapie comprovate e ai servizi di riabilitazione, attraverso l’adozione di politiche idonee e omogenee su tutto il territorio nazionale. Sono proprio questi, infatti, i punti programmatici espressi nella Carta dei Diritti del Paziente affetto da maculopatia”. “Mi auguro che la prevenzione della cecità – ha osservato Castronovo – possa diventare un costume, una mentalità anche per gli oculisti per poter abbattere il numero di ciechi e ipovedenti”. Prof. Mario Stirpe (Fondazione Bietti, Roma)“La Commissione ministeriale nata recentemente – ha commentato Mario Stirpe, Presidente della Commissione Nazionale per la Prevenzione della Cecità – è un’espressione concreta dell’impegno delle istituzioni per prevenire e contrastare le malattie che possono portare a cecità o ipovisione, tra cui la Degenerazione Maculare Legata all’Età. E’ un risultato di cui non possiamo parlare in maniera trionfalistica, ma con grande umiltà anche perché, malgrado ci sia rispetto al passato una maggiore sensibilità verso le malattie oculari, è anche vero che la prevenzione, a livello strettamente medico-scientifico, è ancora disattesa dalla popolazione”. “Oggi il paziente affetto da Degenerazione Maculare – ha spiegato Corrado Balacco Gabrieli, Direttore del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche della Sapienza, Università di Roma – è più attento al proprio stato di salute rispetto a quanto accadeva qualche anno fa; ma tanto resta ancora da fare. Oggi abbiamo a disposizione terapie che offrono sia al paziente che al medico una nuova prospettiva per la cura della DMLE, senza mai dimenticare però che è possibile intervenire tempestivamente e con i migliori trattamenti disponibili solamente comprendendo l’importanza della prevenzione per questo tipo di patologia. Èauspicabile ed opportuno, infatti, che tutti gli ultrasessantenni si sottopongano con regolarità ad una visita oculistica periodica”. “Molto raramente infatti – ha concluso Castronovo – gli italiani si sottopongono a visite oculistiche preventive. Eppure queste porterebbero dei grandissimi vantaggi non solo in termini di salute pubblica, prevenendo le malattie e le conseguenti disabilità, ma anche in termini di costi sociali”.  Per leggere la Carta dei diritti del paziente affetto da maculopatia clicca qui.Per consultare la brochure della IAPB Italia onlus sulla degenerazione maculare legata all’età clicca qui.
Per leggere il comunicato stampa integrale dell’evento clicca qui. 

Dati in sintesi

– Sono stati in mostra a Roma 16 dipinti dal 12 al 16 maggio per conoscere, capire e difendere i diritti delle persone affetti da Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE).
– Conosciuta solo da un terzo degli italiani, la DMLE è la prima causa di cecità legale e ipovisione nei Paesi occidentali.– In Italia quasi un milione le persone affette dalla malattia, di cui 260.000 presentano la forma più grave, quella neovascolare. – Per loro presentata a Roma la “Carta dei Diritti del Paziente affetto da maculopatia”.– Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 41% dei casi di cecità e ipovisione che si verificano negli Stati di maggior benessere è dovuto alla degenerazione maculare legata all’età, una malattia che colpisce la retina e provoca la perdita della visione centrale.– La degenerazione maculare è una malattia ancora poco conosciuta. In tutto il mondo si stima che 30 milioni di persone siano affette da questa patologia; in Italia se ne contano circa un milione.– Colpisce dopo i 55 anni: la forma più comune (detta secca) non è curabile, mentre quella più grave (umida) è trattabile. Un’informazione corretta, una diagnosi tempestiva e l’accesso alle terapie possono consentire di arrestarne il decorso.
   

Notizia pubblicata il 12 maggio 2010. Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2010. 

8° Congresso internazionale SOI

Visita oftalmologica alla nascita Il 20 maggio a Roma si è tenuto un simposio della IAPB Italia onlus nell’ambito dell’8° Congresso internazionale della SOI “La vista oftalmologica alla nascita”: è questo il tema centrale del simposio dell’Agenzia internazionale per la prevenzione-IAPB Italia onlus che si è tenuto a Roma nella mattinata del 20 maggio, nell’ambito dell’8° Congresso internazionale della Società Oftalmologica Italiana (SOI, dal 19 al 22 maggio). Si tenga conto che solo il 25% dei bambini viene sottoposto a visita oculistica entro i primi tre anni di età e oltre il 30% di essi arriva alla scuola primaria senza essere mai stato dall’oculista. Eppure i check-up oculistici periodici sono fondamentali sin dalla nascita. Per questo il simposio della IAPB Italia onlus ha puntato alla prevenzione oftalmica: oltre al Presidente dell’Agenzia, l’avv. G. Castronovo sono intervenuti, tra gli altri, M. Fortunato (Bambin Gesù di Roma) e R. Malagola (Università Sapienza di Roma). A moderare i lavori è stato il Prof. F. Cruciani (coordinatore scientifico del Polo Nazionale di servizi e ricerca per la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti). Avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, alla SOI per il simposio sulla visita oftalmologica alla nascita (Roma, 20 maggio 2010)"La prevenzione – ha affermato l’avv. Castronovo – è sempre importante per la salute dell’uomo in generale. La prevenzione della cecità naturalmente è fondamentale per la salvaguardia della vista. Le visite oculistiche si possono e si devono cominciare sin dalla nascita: vi sono degli oculisti specializzati che possono individuare una cataratta congenita, un glaucoma congenito e altre malattie oculari. L’importanza dello screening neonatale è attestata anche da uno studio che abbiamo condotto in collaborazione con l’Università di Genova".  L’8° edizione del Congresso internazionale SOI ha in calendario diversi appuntamenti di rilievo. Tra gli interventistand informativo della IAPB Italia onlus presso la SOI principali segnaliamo “Il futuro della chirurgia della cataratta” di B. Strampelli. Inoltre, si è tenuto un simposio su come gestire un paziente dopo un’operazione di glaucoma. Sabato 22 maggio si affronta in modo specifico di quest’ultima patologia e si discute, tra l’altro, di retina. Quest’anno si è tenuta una sessione di chirurgia in diretta in collegamento con le sale operatorie dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma; interessante anche la possibilità di visione 3D degli interventi chirurgici grazie a occhiali polarizzati messi a disposizione gratuitamente.
neonato prematuro (a rischio ROP)N. B. L’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus è presente alla SOI con un suo stand informativo, dove viene distribuito gratuitamente materiale informativo.
 

Link utile: programma scientifico SOI (l’ingresso non è libero)

Fonte principale: SOI

Notizia pubblicata il 22 aprile 2010. Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010, ore 14:37. 

Degenerazione maculare legata all’età-Salva la vista

Salva la vista
Il 26 maggio a Soverato (Cz) si è tenuto un appuntamento sulla degenerazione maculare legata all’età, la principale causa di cecità nei Paesi benestanti La DMLE o AMD è la prima causa di cecità legale nei Paesi di maggior benessere, ma solo il 28% della popolazione ne ha sentito parlare. Un nuovo incontro gratuito aperto al pubblico si è tenuto in provincia di Catanzaro il 26 maggio. ‘Accendi la luce’ sulla degenerazione maculare legata all’età, salva la vista. La campagna informativa sulla principale causa di cecità nei Paesi benestanti è arrivata in Calabria: il 26 maggio si è tenuto un nuovo appuntamento aperto al pubblico a Soverato (Catanzaro) sulla DMLE (AMD), dopo gli incontri di Città di Castello (8 maggio) e Lecce (23 aprile). Queste iniziative, promosse dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, sono state organizzate in collaborazione con diversi ospedali locali, con alcune Asl e le sezioni provinciali dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti; sono state realizzate, inoltre, col sostegno di Novartis. La degenerazione maculare legata all’età è una patologia oculare poco nota ma di forte impatto sociale oltre che personale, dato che può compromettere gravemente la qualità della vita.Retina colpita da DMLE ovvero da AMD (forma umida, più grave ma trattabile) È, infatti, la prima causa di disabilità visiva tra gli ultrasessantenni nei Paesi industrializzati e colpisce circa un milione di italiani. Tuttavia, si stima che solo una persona su dieci sia a conoscenza dei sintomi della malattia. Inizialmente la DMLE provoca la distorsione delle immagini al centro del campo visivo fino alla comparsa di una macchia scura (scotoma). Dunque, è fondamentale essere controllati periodicamente da un medico oculista per monitorare la malattia e per sapere se si può intervenire per trattarla. Nel mondo, ogni anno, circa mezzo milione di persone perde la vista a causa della degenerazione maculare legata all’età; in Italia si stima che circa 260.000 persone con più di 55 anni siano affette dalla forma più grave ma trattabile, quella neovascolare, che registra indicativamente 20.000 nuovi casi ogni anno. La forma secca (atrofica), invece, è considerata incurabile; però condurre una vita sana – ossia smettere di fumare, praticare regolarmente l’esercizio fisico e seguire una dieta a base di verdure, pesce e noci – può aiutare a prevenirla (clicca qui per consultare l’opuscolo della IAPB Italia onlus). “La DMLE è una malattia di grande rilievo sociale, per le conseguenze sulla qualità della vita del singolo paziente e per la crescente diffusione legata al progressivo invecchiamento della popolazione – ha dichiarato Michele Corcio, componente della Direzione Nazionale dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus –. Crediamo molto in questa iniziativa a sostegno della prevenzione che, grazie alla preziosa collaborazione delle nostre sezioni presenti su tutto il territorio nazionale, consente di informare sulla DMLE in modo corretto e capillare”.  A Soverato (26 maggio 2010) sono stati invitati: l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente dell’ Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus, il Prof. Giovanni Scorcia, Direttore Cattedra di Malattie dell’Apparato Visivo Università degli Studi Magna Graecia (CZ), il Dott. Giorgio Randazzo, Dirigente Medico di Oculistica-Policlinico Universitario Mater Domini (CZ), la dottoressa Giovanna Carnovale Scalzo-Dirigente Medico U.O. di Oculistica del Policlinico Universitario Mater Domini (CZ).
A Città di Castello (8 maggio 2010) i relatori invitati sono stati Giovan Battista Sbordone, Direttore dell’Unità Operativa Aziendale di Oculistica-ASL 1 Umbria, Francesco Massimo Reggiani, Dirigente Medico dell’Unità Operativa Aziendale di Oculistica-ASL 1 Umbria e il dottor Michele Corcio, Direzione Nazionale-Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus.

A Lecce (23 aprile 2010) i relatori invitati sono stati Antonio Mocellin, Direttore dell’Unità Operativa di Oftalmologia del P.O. “V. Fazzi” di Lecce, la dottoressa Maria Rosaria Rollo, Medico Oculista – Casa di Cura “Salus” di Brindisi e Michele Corcio, Direzione Nazionale dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus.  

Pagina pubblicata il 16 aprile 2010. Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010 

Perché cadere nel buio?

Check-up oculistico gratuitoPerché cadere nel buio?
Dall’11 al 26 aprile in Calabria si è tenuta una campagna di controlli oculistici per preservare le capacità visive
Un’iniziativa per combattere il buio: si è tenuta in Calabria dall’11 al 26 aprile e ha coinvolto quindici comuni. Si è trattato di una campagna itinerante di prevenzione della cecità basata su controlli oculistici gratuiti. I check-up si sono svolti a bordo di un’Unità mobile oftalmica dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus; l’iniziativa è stata organizzata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI)-Sezione provinciale di Catanzaro presieduta da Luciana Loprete.L’UICI – ha scritto Loprete – mira a “garantire il pieno rispetto della dignità umana, il diritto di libertà ed autonomia delle persone non vedenti ed ipovedenti ed a promuovere la piena integrazione nell’ambito familiare, scolastico, lavorativo e sociale, previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana”. Il tutto affinché vanga raggiunta – prosegue la Presidente della sezione provinciale dell’Unione – “la massima autonomia possibile e la preoccupazione della persona con handicap alla vita della collettività nonché alla realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali, perseguendo il recupero funzionale e sociale”.
 

GIORNO  COMUNE LUOGO
11DOMENICA Guardavalle Guardavalle Centro
12LUNEDI  Soveria Mannelli P.zza Banini
13MARTEDI Soverato P.zza Maria Ausiliatrice
14MERCOLEDI Lamezia Terme P.zzale S. Domenico
15GIOVEDI S. Pietro a Maida P.zza Antonio Argirò
16VENERDI Jacurso Via Nazionale
17SABATO LIBERO LIBERO
18DOMENICA Sellia Marina P.zza Municipio
19LUNEDI Andali Via Don Luigi Sturzo
20MARTEDI San Vito Sullo Ionio P.zzale ScuolaElementare
21MERCOLEDI Sellia Superiore P.zza Madonna della Neve
22GIOVEDI Petronà P.zza Municipio
23VENERDI Olivadi P.zza Beato Antonio
24SABATO Sersale P.zza Italia
25DOMENICA Botricello Piazzetta Chiesa
26LUNEDI Catanzaro P.zza Rossi

Fonte: UICI.

Notizia pubblicata il 12 aprile 2010. Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2010.

Simposio internazionale ipovisione

Dal 15 al 17 dicembre 2010 a Roma si sono incontrati i maggiori esperti a livello nazionale e internazionale
Concluso il Secondo simposio internazionale sulla riabilitazione dell’ipovedente e sull’abilità visiva
L’Inaugurazione è avvenuta alla presenza del Ministro della Salute Ferruccio FazioDare risposte terapeutiche e riabilitative al milione e mezzo d’ipovedenti che risiedono in Italia e ai 245 milioni che, secondo l’Oms, vivono nel mondo. È stato questo il fine principale del secondo Simposio internazionale sulla riabilitazione dell’ipovedente e sull’abilità visiva che, inaugurato il 15 dicembre al Centro Congressi Parco dei Principi di Roma alla presenza dell’allora Ministro della Salute Ferruccio Fazio (a cui è stato conferito il Premio Internazionale G. B. Bietti), si è concluso il 17 dicembre 2010. Tra i temi trattati: la riabilitazione e le malattie oculari che causano con maggiore frequenza ipovisione, l’impiego delle cellule staminali e la retina elettronica (occhio bionico). Le malattie dell’occhio che causano più spesso disabilità visiva sono, a livello globale, la glaucoma (9%) e la degenerazione maculare legata all’età (6%). Quest’ultima è, invece, la prima malattia causa di cecità e ipovisione nei Paesi di maggior benessere, a cui seguono il glaucoma e la cataratta. In Italia l’incidenza delle patologie oculari associate all’età, ha osservato il Ministro Fazio, "è destinato a crescere, visto il progressivo invecchiamento della popolazione del nostro Paese. Basti pensare che in Europa le persone disabili incapaci di leggere e scrivere, non autonome per queste patologie, dopo gli 80 anni sono tra il 10% e il 20%". Per questa ragione, ha proseguito Fazio, "è importante proseguire con l’attività di prevenzione [della cecità, ndr] e diffondere a livello regionale i servizi di riabilitazione visiva, attualmente non distribuiti in modo omogeneo". L’evento è stato organizzato dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus attraverso il “Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva” che si trova presso il Policlinico “A. Gemelli” di Roma, con cui è in atto una proficua collaborazione. Tra gli oculisti italiani sono intervenuti, oltre al Prof. Mario Stirpe (presidente dellaDa destra: il Ministro della Salute Ferruccio Fazio e l'avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus Commissione Nazionale per la Prevenzione della Cecità), il Prof. Filippo Cruciani (professore associato di oculistica all’Università Sapienza di Roma), il Prof. Reibaldi (coordinatore scientifico del Polo Nazionale per la Riabilitazione Visiva nonché docente presso l’Università di Catania) e il prof. Emilio Balestrazzi (dirigente medico responsabile della Struttura Complessa Oculistica del Gemelli). Ha chiuso la prima giornata la lezione magistrale del Prof. Bruce Rosenthal, Direttore dei Programmi di Ipovisione della Lighthouse di New York (Usa). Il Premio G. B. Bietti è stato conferito anche al Prof. Ahmed Trabelsi per la sua nobile attività di prevenzione nei Paesi più poveri dell’Africa e, inoltre, un doppio attestato di benemerenza è stato consegnato a Radio24-IlSole24Ore. “Salvare una persona dalla cecità evitabile, oltre a evitare una inutile sofferenza all’uomo, rappresenta – ha spiegato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della Sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità – anche un risparmio per la spesa socio-assistenziale del nostro Paese. Quest’affermazione trova conferma nello studio che la IAPB Italia onlus ha commissionato alla LUISS Guido Carli. L’adozione di politiche per la prevenzione della cecità consentirebbe allo Stato un risparmio stimato tra il 9,2% e il 34,2%, variabile a seconda della precocità della diagnosi e Operazione di catarattadella cura (rispetto a uno scenario di non intervento)”. Il 16 dicembre si è trattato principalmente il tema della plasticità cerebrale su cui il Prof. Avinoam B. Safran  – che attualmente svolge attività di ricerca a Parigi ed è professore emerito dell’Università di Ginevra – ha tenuto una lezione magistrale; anche Clara Casco (Università di Padova) ha affrontato l’argomento, concentrandosi sugli aspetti riabilitativi. Il 17 dicembre, invece, il Prof. Ronald Schuchard (Stanford University, Usa) ha parlato, invece, della retina artificiale e delle prospettive future d’impianto.Gli ipovedenti nel mondo, secondo i dati preliminari dell’Oms 2010, sono 245 milioni e i ciechi sono 40 milioni. In Italia, stando all’Istat, i non vedenti sono 362mila; gli ipovedenti, invece, si stima che siano circa un milione e mezzo (soprattutto anziani). L’allungamento della vita media a livello mondiale rende oggi, più che mai, urgente affrontare il problema delle malattie degenerative e, in particolare, quelle che colpiscono gli occhi. Per vedere il Simposio multimediale clicca qui

Ultima modifica di questa pagina: 20 gennaio 2012 

Occhio sotto pressione

 Misurazione della pressione oculareOcchio sotto pressione Dal 7 al 13 marzo si è celebrata la settimana mondiale contro il glaucoma, una malattia oculare che può rendere ciechi o ipovedenti. Secondo l’Oms i malati nel mondo sono 55 milioni  
Attenzione al ‘ladro silenzioso della vista’: è il glaucoma, una malattia oculare da cui è possibile difendersi mediante un’adeguata prevenzione. A questa patologia è stata dedicata la settimana mondiale che si è celebrata dal 7 al 13 marzo. La patologia è associata, il più delle volte, a una pressione dell’occhio troppo alta, che causa la perdita progressiva della visione periferica (il campo visivo si restringe sino alla cecità). Eppure questo dramma è evitabile con una diagnosi tempestiva.  Si può paragonare il bulbo oculare a un piccolo palloncino pieno d’acqua: se si riempie troppo si danneggia mentre, nell’occhio reale, a subire danni è principalmente il nervo ottico – la cui ‘testa’ è collocata nella zona centrale della retina – per eccesso di umor acqueo accumulato. Il nervo ottico ha, infatti, una funzione essenziale: trasporta i segnali elettrici dalla retina alla corteccia cerebrale similmente a ciò che fa un cavetto che collega una webcam al computer. Se la trasmissione perde di qualità fino a interrompersi scompaiono anche le immagini; per questo ridurre la pressione oculare eccessiva è fondamentale per salvare la vista: i vasi sanguigni che apportano nutrimento e ossigeno al nervo ottico non devono subire una compressione eccessiva. Su un campione di 5.887 persone preso in esame dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, in 1.198 casi (20,35%) è stata riscontrata una pressione dell’occhio troppo alta (col tonometro), un campanello d’allarme che fa sospettare un glaucoma; ma Fondo oculare di glaucomatoso (la zona biancastra è il nervo ottico danneggiato)meno dell’1% era già in cura per la malattia. Metà delle persone a cui è stato misurato il tono oculare avevano oltre 60 anni. Secondo le stime i glaucomatosi in Italia sono circa un milione. “Il glaucoma – ha spiegato l’avv. Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus – è una malattia subdola che si può evitare solo attraverso la prevenzione perché, quando si manifesta, la vista potrebbe essere già fortemente compromessa e, quindi, i danni risulterebbero irreversibili e gli effetti devastanti. Pertanto si consiglia una visita dall’oculista (e non da altri) almeno una volta ogni due anni dai 20 ai 40 anni e, dopo questa età, almeno una volta l’anno. Assieme all’Oms la nostra missione è quella di evitare la cecità prevenibile”.  Stando alle stime dell’Organizzazione mondiale della sanità nel mondo ci sono circa 55 milioni di glaucomatosi, maTonometria a soffio potrebbero toccare gli 80 milioni entro il 2020, soprattutto a causa dell’invecchiamento demografico. Nei Paesi ad alto reddito il glaucoma è la seconda causa di cecità e ipovisione (il 16% dei disabili visivi nel mondo), preceduta solo dalla degenerazione maculare legata all’età (41%). La malattia può avere origini genetiche (familiarità), ma può anche essere correlata a traumi o ad altre malattie oculari. Unità mobile oftalmica della IAPB Italia onlus dove si svolgono i controlli oculistici gratuitiNota: è possibile effettuare un controllo gratuito della pressione oculare lunedì 15 e martedì 16 marzo a Roma in Piazza Sempione (nell’ambito dell’iniziativa "Vista su Roma", che si tiene in dieci piazze). I controlli oculistici si tengono all’interno di un’Unità mobile oftalmica (dalle 10 del mattino fino a esaurimento posti). Un’iniziativa di analogo tenore si è tenuta venerdì 12 marzo a Lecce.  

Pagina pubblicata il 5 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2010 (ore 10:00). 

Screening oculare per tutti i neonati dell’Umbria

 Screening oculare per tutti i neonati dell’Umbria
Un progetto permanente per prevenire l’ipovisione e la cecità
Un controllo alla nascita per salvaguardare la vista: uno screening può consentire di prevenire la cecità e l’ipovisione sin da piccoli. L’Umbria, col progetto RedNeonata prematura Reflex, è la seconda regione italiana (dopo la Toscana) a cercare di individuare sistematicamente l’ambliopia e altri problemi oculari che si possono presentare alla nascita.

Dal 19 febbraio i check-up vengono condotti in tutti gli undici centri neonatali regionali: gli occhi dei neonati vengono controllati grazie agli oftalmoscopi donati dal comitato umbro dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus. L’iniziativa è stata presentata lo stesso giorno presso l’aula conferenze dell’Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia.

“Si illumina la pupilla con una fonte luminosa – spiega Silvia, medico oculista della IAPB Italia onlus –: si deve vedere il riflesso rosso della retina. Se non lo si nota, occorrono controlli oculistici più approfonditi perché possono esserci una cataratta congenita oppure altre patologie”. Particolarmente a rischio sono i neonati prematuri con un basso peso corporeo, che neonata prematurapossono sviluppare una retinopatia (ROP).

“Questo progetto – afferma Giancarlo Rossi, Presidente comitato umbro della IAPB Italia onlus – ha modesti costi aggiuntivi per il servizio sanitario pubblico, in quanto i pediatri e i neonatologi sono stati addestrati all’uso dell’oftalmscopio. Gli oculisti degli ospedali di riferimento, sempre ad opera dell’Agenzia Umbra, hanno tenuto gratuitamente una sessione di formazione e di addestramento per istruire i pediatri”.  “In questa maniera – sottolinea il Presidente del comitato umbro – tutti i bambini che presentano il riflesso rosso sono dichiarati sani dopo l’esame del fondo oculare. Se, al contrario, emergono segni di riflessi bianchi oppure che gli occhi presentano altre anomalie sospette, i bambini vengono inviati agli accertamentiRetina affetta da retinopatia del prematuro (ROP) di secondo livello presso i centri oculistici (per una diagnosi oculistica precisa ed approfondita). La presenza delle anomalie oculari congenite è di circa cinque casi su diecimila”. Il progetto attuato in Umbria è basato su un protocollo unificato ed approvato dalla Divisione della Sanità Regionale. Dopo alcuni anni di studio, sperimentazione e verifiche operative è stato esteso ufficialmente a tutti i centri neonatali.

Il progetto è stato realizzato dall’assessorato alla Sanità della Regione Umbria, in collaborazione col comitato umbro della IAPB Italia onlus e l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Pur rappresentando un grande progresso per la salute pubblica, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità auspica – come ulteriore passo avanti da attuare a livello nazionale – che la vista dei bambini possa essere controllata alla nascita direttamente dai medici oculisti. 
Data pubblicazione: 25 febbraio 2010.